taekwon_do_new_athletic

logo_taekwondo

La filosofia del Taekwon-do ha come fondamenta l’etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possano convivere armoniosamente insieme.

Le parole stesse del Gen. Choi ci aiutano a capire meglio: “Spero sinceramente che attraverso il Taekwon-do, ogni uomo possa acquisire la forza sufficiente per arrivare ad essere il guardiano della giustizia, opponendosi ai conflitti sociali e coltivando lo spirito umano al livello più alto possibile. E’ con questo spirito che mi sono dedicato alla creazione e sviluppo del Taekwon-do per tutti i popoli del mondo”.
Il Gen. Choi stabilì la filosofia e i seguenti principi come le basi del Taekwon-do, tutti gli studenti seri di quest’arte li dovrebbero osservare e rispettare attraverso il loro cammino sia nell’arte sia nella vita. Avere la volontà di progredire qualsiasi siano le difficoltà incontrate.
Essere gentile con i deboli e duro con i forti.
Accontentarsi della posizione economica, ma non credere mai che sia al limite lo sviluppo della destrezza.
Portare sempre a termine ciò che si è iniziato, grande o piccolo che sia.
Essere il Maestro a disposizione di tutti, senza tenere conto della religione, della razza o delle ideologie degli allievi.
Non cedere mai alle oppressioni o alle minacce quando si sta perseguendo una nobile causa. Insegnare l’attitudine e l’abilità, con atti e non con le parole.
Essere sempre se stesso in qualunque circostanza.
Essere l’eterno Maestro, che insegna con il corpo quando è giovane, con le parole quando è vecchio e con i principi morali quando è morto.

Il fine ultimo, accrescere nell’uomo la saggezza, far nascere e sviluppare nel suo animo la dignità, la consapevolezza delle proprie capacità fisiche e morali, allontanandolo da qualsiasi atto di violenza ed ingiustizia.

 I corsi si tengono il martedì e il giovedì.

Bambini: 

martedì e giovedì: 18:00 – 19:00

Adulti:

martedì e giovedì: 19:00 – 20:30

Arte tradizionale ­ Difesa Personale ­ Agonismo (forme, combattimento, tecniche speciali, prove di potenza) ­ Kick Boxing (possibilità di partecipare a gare di Semi e Light Contact).

Entrare nel mondo delle arti marziali è sempre una cosa che affascina, ma succede che molto spesso è difficile adeguare le nostre abitudini occidentali alle antiche tradizioni provenienti dall’oriente. Il Taekwon-do è un’Arte Marziale che si è sviluppata nei secoli sulla base dell’esigenza costante della Corea di difendersi da frequenti invasioni. Durante gli anni, le tecniche sono state costantemente aggiornate fino agli anni più recenti. Alcuni aspetti comportamentali sono comunque rimasti nel tempo, perché innegabilmente aiutano l’allievo ad entrare nello spirito dell’Arte Marziale e lo predispongono ad ottenere il massimo dei risultati, sviluppando in lui i principi della pazienza, della costanza, l’autocontrollo, il rispetto reciproco, principi fondamentali anche nella vita di tutti i giorni. E’ interessante quindi conoscere queste affascinanti tradizioni, sono piccole cose che però rendono un’Arte Marziale tale.Il nostro “buongiorno” e il nostro “grazie”, sono sostituiti dal saluto di rito. Si esegue quando si entra nel Dojang (la palestra), per salutare il Sabum (maestro), quando si deve rivolgere una domanda ad una cintura superiore.Durante l’allenamento non si esce dal Dojang se non si è autorizzati dal Maestro o chi ne fa le veci, questo aiuta gli allievi a non essere deconcentrati da avvenimenti esterni all’allenamento. Il “Dobok” (la divisa), deve essere indossato correttamente, cintura compresa, soprattutto durante l’esecuzione delle Forme e del Saluto il Dobok deve essere in ordine.Se durante l’esecuzione di un esercizio la cintura dovesse slacciarsi, bisogna terminare l’esercizio per poi rimettersi in ordine recandosi ai bordi del Dojang, dando le spalle al Maestro.N.B.: questo è l’unico caso in cui è consentito dare le spalle al Maestro!Per predisporre la mente ed il corpo ad assorbire l’allenamento, sono rari i momenti in cui si può chiacchierare, anche perché il tempo a disposizione è sempre inferiore alle necessità tecniche.N.B.: a questo proposito, se si entra nel Dojang prima dell’inizio della lezione, buona norma è sfruttare quel tempo per cominciare a scaldarsi o per provare le tecniche nelle quali s’incontra qualche difficoltà. Per evitare incidenti, non si possono portare: catenine, braccialetti (anche quelli di stoffa, filo colorato, cuoio, ecc.), anelli, orecchini, orologi, né qualsiasi altra cosa che possa provocare delle ferite a se stesso o agli altri durante l’allenamento. Nel caso in cui si dovesse arrivare a lezione già iniziata, è necessario aspettare il permesso del Maestro al quale, ovviamente, ci si rivolge con il saluto di rito e quindi poter entrare nella lezione in corso. Quando si entra nel Dojang ed il Maestro è presente, prima di iniziare a fare qualsiasi cosa, salutarlo con una stretta di mano o con il semplice saluto di rito. Alla fine della lezione poi, è sicuramente gradito dal Maestro un semplice ringraziamento quale, un piccolo applauso o la stretta di mano.Rivolgendo la parola al Maestro all’interno del Dojang, indipendentemente da qualsiasi tipo di rapporto ci sia con il medesimo,  meglio evitare di chiamarlo per nome ma usare sempre l’appellativo di Maestro. Questo come segno di rispetto verso colui che all’interno del Dojang riveste questa carica, tenendo presente che per raggiungere quel grado ha dovuto lavorare sodo e fare molti sacrifici, ed indubbiamente ha diritto a questo tipo di comportamento nei suoi confronti. E’ assolutamente necessario avere la massima disponibilità verso le cinture di grado inferiore, nonché massimo rispetto per le cinture di grado superiore. Questo comportamento produce dei vantaggi di crescita impensabili per l’intero gruppo.Di sicuro non si può pensare di insegnare un’Arte Marziale con la rigida marzialità tipica della scuola orientale, ci sarebbero ben poche persone disposte a sottostare a certe imposizioni. Siamo in ogni modo convinti che il rispetto di quelle piccole norme sopra citate, fa sì che chiunque possa riconoscere in Noi, dei praticanti di un’Arte Marziale seria quale è il Taekwon-do I.T.F., questo grazie al nostro comportamento dentro la palestra, ma soprattutto fuori nella vita di tutti i giorni.

I Vantaggi
Si può praticare a tutte le età sia in gruppo sia individualmente, senza l’ausilio di pesi o attrezzature speciali. Dato che è il corpo stesso a fissare i propri limiti, è molto difficile ferirsi o strapparsi, o in ogni modo farsi del male durante l’allenamento. E’ la condizione fisica dell’allievo stesso a segnare automaticamente l’andatura. L’allenamento non sviluppa muscoli appariscenti ma aumenta il tono muscolare, ed elimina gradualmente i tessuti adiposi. L’alto ripetersi e la bassa resistenza dei movimenti, sviluppano una muscolatura lunga elastica e molto flessibile. Tutto questo migliora la circolazione sanguigna, rilassa notevolmente la mente dando così un ottimo beneficio al corpo e alla persona. Le torsioni del busto nell’esecuzione dei calci ed il relativo bilanciamento dato dal movimento delle braccia, formano un’ottima parete addominale. Tutti i movimenti del Taekwon-do sono stati studiati per generare la massima energia, un Istruttore esperto è perciò in grado di sviluppare e trasferire nell’allievo la convinzione che, una buona riuscita, è sempre possibile per tutti. Lo rende facile da imparare e da insegnare.

Il colore delle cinture
Il colore delle cinture non è per nulla casuale, ma ha un significato ben preciso. Cintura Bianca: il bianco rappresenta l’ingenuità dell’allievo verso il Taekwon-do.
Cintura Gialla: il giallo rappresenta la terra fertile dove la pianta mette le sue radici. L’allievo comincia a mettere le sue radici nel Taekwon-do.
Cintura Verde: il verde rappresenta la pianta che comincia a germogliare. L’arte comincia a svilupparsi nell’allievo che ha imparato alcune tecniche.
Cintura Blu: il blu rappresenta la pianta che è ormai cresciuta ed è rivolta verso il cielo, simbolo della cintura. Nell’allievo il Taekwon-do diventa importante e progredisce.
Cintura Rossa: il rosso rappresenta il tramonto di una giornata. Per l’allievo rappresenta la fine di un tipo d’allenamento. Questo colore indica anche un segnale di pericolo. Le tecniche possono essere molto pericolose, è quindi indispensabile l’autocontrollo.
Cintura Nera: il nero rappresenta la notte. Per l’allievo inizia un nuovo tipo d’allenamento, sia fisico sia mentale. Questo grado rappresenta anche l’impenetrabilità alla paura alle tentazioni al male. Il nero racchiude inoltre tutti i colori delle altre cinture.

L’arte marziale coreana per eccellenza che conta più di 40 milioni di praticanti in 150 paesi nel mondo. Sicuramente una delle arti marziali più complete, rinomate per le sue spettacolari tecniche di calcio sia a terra sia in volo, ma che non ha dimenticato l’uso delle braccia, come molti erroneamente sono portati a credere. L’unica arte marziale codificata, con un’enciclopedia di 15 volumi, un manuale di 600 pagine, quattro videocassette e quattro CD rom, che spiegano passo dopo passo, cintura dopo cintura, il fascino del Taekwon-do.Nel 1955 nasce ufficialmente la International Taekwon-do Federation e l’unica organizzazione che in Italia é abilitata da quest’organismo alla diffusione del vero Taekwon-do, é la F.I.TAE (Federazione Italiana Taekwon-do).
Con le XXVII Olimpiadi il taekwon-do, disciplina sportiva tipicamente coreana, va a far parte del pantheon dello sport. In due precedenti occasioni, nelle Olimpiadi di Seul del 1988 e nelle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 entrò a far parte delle Olimpiadi come sport dimostrativo. Alle competizioni di Sydney invece il taekwon-do, nato come arte marziale, entra finalmente a far parte degli sport ufficiali.
Cos’è il TaeKwon-Do
Dare una definizione a quest’Arte Marziale, non è facile, poiché non è soltanto un metodo di autodifesa basato sull’uso di pugni e calci, ma implica uno stile di vita volto alla conoscenza del proprio io.
Letteralmente la parola coreana Taekwon-Do divisa in tre ideogrammi, è l’arte di calciare in volo e colpire di pugno.

calciare in volo pugno arte
Dal punto di vista pratico questa conoscenza approfondita di se stessi, si estrinseca attraverso un duro allenamento fisico, dove ogni praticante deve cercare in se stesso la forza del miglioramento fisico, mentale e spirituale. L’approccio al Taekwon-do è diretto e semplice, la sua vera forza deriva dall’apparente semplicità. I suoi movimenti riflettono il moto dell’onda del mare, sono fluidi, senza bruschi arresti, si coniugano in un’armonia di tecniche che nascono l’una dalla fine dell’altra. Le tecniche fisiche del Taekwon-do, si basano sui principi della scienza moderna e in particolare della fisica newtoniana, la quale insegna a generare il massimo della potenza.Il Gen.

Choi Hong Hi ha creato un’ampia varietà di tecniche che possono essere utilizzate in qualsiasi situazione e che si basano sui seguenti principi:

  1. Ogni movimento ha come obiettivo il produrre la massima potenza in accordo alle formule scientifiche e al principio dell’energia cinetica.
  2. I principi che risiedono dietro le tecniche devono essere così chiari in modo che, anche chi non conosce il Taekwon-do, sia capace di distinguere un movimento corretto da uno sbagliato.
  3. La distanza e l’angolo d’ogni movimento devono essere definiti esattamente in modo da realizzare un attacco o una difesa più efficace.
  4. Il proposito e il metodo d’ogni movimento devono essere semplici e chiari, per facilitare il suo insegnamento ed il processo d’apprendimento.
  5. Metodi d’insegnamento razionali devono essere sviluppati in modo che chiunque, giovani e anziani, donne e uomini, possano avere benefici del Taekwon-do.
  6. Metodi corretti di respirazione devono essere insegnati aumentando la velocità d’ogni movimento e riducendo la fatica.
  7. Deve essere possibile attaccare qualsiasi punto vitale del corpo e deve essere possibile difendersi contro tutte le varietà d’attacco.
  8. Si deve definire ogni strumento d’attacco chiaramente e in funzione del corpo umano.
  9. Ogni movimento deve essere facile da eseguire permettendo agli studenti di sfruttare il Taekwon-do come uno sport e una ricreazione.
  10. Bisogna considerare specialmente lo sviluppo della salute e la prevenzione delle lesioni.
    Ogni movimento deve essere armonioso e ritmico in modo che il Taekwon-do sia esteticamente bello.